domenica 19 febbraio 2012

Andare in bici per Dublino

Bello andare in bici eeee??? Da un pò di tempo è possibile noleggiare a dublino delle bellissime bici di colore blu a pochissimi euro al dì, ormai in molte città europee si stà diffondendo questa sana mania, sarà che il traffico rompe "in qualsiasi paese", o che la benzina costa cifre spropositate, ma a tutti sta venedo questa voglia irrefrenabile di pedalare.
Immaginate di sfrecciare lungo il fiume Liffey, o sulla stupenda costa dublinese o in qualche bellissimo parco cittadino in sella alla vosta massiccia bicicletta blu con tanto di cestello, campanello e luce di segnalazione, se la città è già in mano vostra a piedi figuriamoci sulle due ruote.
Il servizio costa veramente poco, pensate i primi 30 min sono gratis, poi un' ora sono solo 0,50 per poi via via a salire, per le tariffe complete potete collegarvi a questo link http://www.dublinbikes.ie/Subscription/Pricing-Structure/Pricing-structure mentre per le info generali andate sulla home del servizio dublin bike che è: http://www.dublinbikes.ie/ sito fatto molto bene anche per chi non è avezzo alla lingua inglese.
In citta esistono 44 postazioni digitali dove riporre il vostro bolide, si deve comprare una scheda per usare il servizio e in città ha avuto un successo insperato.
Sicuramente il servizio è più adatto per i residenti, visto com'è strutturato ma per i turisti è possibile fare una tessera valida per 3 giorni ad un costo veramente inrrisorio.
Quindi se passate per Dublino, noleggiate una bella bici blu e godetevi i meravigliosi scorci cittadini.
PS. Miraccomando, solita raccomandazione: non saltate in sella alticci su queste bici, rischiereste di finire nel Liffey e rovinare la bici.


martedì 14 febbraio 2012

Sta neve ha rotto!!!

Si si la neve è una cosa bellissima, la neve è romantica, è poetica ma quando è troppo è troppo qui dà mè. Almeno quando smette si può fare qualche bella foto!!! Queste foto le ho fatte al parchetto vicino casa mia e un pò al mare, che poi chi mi conosce lo sà, il mare lo preferisco d'inverno, sopratutto se c'è la neve sopra la spiaggia.

lunedì 6 febbraio 2012

La nuova Dublino, i docks

In questo blog si parla poco di economia, anche se il nome farebbe pensare il contrario, ma questa volta voglio scrivere un post, che racchiuda in sé parecchi argomenti che questo sito tratta: dalla riqualificazione urbanistica al mercato immobiliare e soprattutto l’ Irlanda e la sua crisi, con vari approfondimenti e link che vi darò.
Prendo spunto dai Docks e il quartiere georgiano, che sono stati la prima meta che ho visitato, persino prima di distillerie e pub. Dopo avere lasciato la valigia in albergo e preso la canon dalla valigia, mi sono subito buttato per strada a fare foto.
Questo luogo rappresenta appieno il presente della città e l’ Irlanda intera, e i suoi paradossi, cioè i docks: il nuovo centro finanziario e culturale della città, nel quartiere georgiano, uno dei più belli ed eleganti della città.
Questo nuovo centro nasce sulla falsa riga di quello londinese, avendo moltissimi punti in comune con esso. Tutti e due nascono sulle ceneri di vecchi magazzini portuali e fabbriche, residuati di un’ età ormai passata in cui le merci fisiche hanno lascito spazio all’ effimera immaterialità e quindi dall’ esigenza di ripulire aree molto degradate della città e darne nuova linfa.
La differenze strutturale tra Canary Warf e l’area dei docks di Dublino e che l’area edificata è maggiore rispetto a quella di Londra e che gli edifici sono nettamente più bassi, ma il contatto con le superfici d’acqua c’è sempre, e regala ai suoi abitanti e visitatori panorami mozzafiato. Infatti la zona in questione è tagliata in due dal fiume Liffey che sfocia nel vicinissimo porto della città, e le sue strutture si specchiano nell' acqua, costruendo splendidi giochi di luce.
Nell’ idea, sia urbanisticamente che architettonicamente nulla da eccepire, bellissimi e scintillanti palazzi in vetro e acciaio hanno preso il posto di malandati ruderi post industriali per far spazio a eleganti bar, locali, hotel, appartamenti di lusso, teatri ecc. Migliaia di persone in tailleur e giacca e cravatta hanno sostituito la working class Irlandese, e le polverose e maleodoranti fabbriche hanno lasciato il posto a sedi di multinazionali, società di consulenza, banche e società IT, dove ogni giovane neo laureato desidera lavorare.
A mio parere le motivazioni che hanno portato a questa trasformazione sembrano diverse, mentre la city nel periodo anni 80/90 aveva bisogno di spazi per estendersi, quindi era un progetto trainato dalla domanda, mentre a Dublino c’è stata una dinamica più speculativa in cui l’enorme afflusso di capitali esteri ha determinato la creazione della bolla speculativa immobiliare, questo faceva sì che ogni posto fosse buono per costruire. Alla fine i nodi vengono sempre al pettine.
Io un’ idea di questa crisi me la son fatta, anche se non basterebbero 100 post per spiegare motivi, cause, ecc.
Poi sinceramente e umilmente non ho tutti gli strumenti intellettuali per capire il tutto “anche se ho due lauree in economia”, per quello ci sono gli economisti veri con tanto di PHD, anche se sembrerebbe che anche loro aspannino nel marasma generale, cantandola e suonandosela, perché come diceva il mio prof di politica economica, con l’economia puoi dimostrare tutto il contrario di tutto, ma nel mio piccolo forse forse ho trovato un barlume di conoscenza almeno sull’ argomento.
In questi due link, ho messo alcune opinioni contrastanti di due professori molto in gamba, così potete farvi un' idea, Spampinato e Bagnai trovati su la voce.it.
Poi se uno vuole fare l’economista della strada, può benissimo vedere “almeno io che ci sono stato” o anche leggere , che le cose non si sono purtroppo messe bene per la bella Irlanda, soprattutto nel settore immobiliare con tanto di progetti rimandati o completamente bloccati lasciati in balia del loro destino come ad esempio: O2 tower “progettato da Foster e che doveva contenere gli studi di registrazione della omonima band”, il nuovo HQ della Anglo Irish Bank, o una vastissima area vicino al porto dove prima giaceva una fabbrica di vetro e acquistata per una cifra astronomica prima della bolla.
Che poi passeggiando sia per il centro che per i docks basta guardarsi attorno per vedere tanti cartelli vendesi o affittasi, vetrine vuote.
Il processo di riqualificazione è stato compiuto a metà, i progetti incompiuti e le vetrine vuote mostrano le ferite della crisi, che si sente e parecchio, ma gli irlandesi oltre a essere un popolo gentile e fiero, è anche molto ben istruito e parla inglese, quindi sicuramente tra qualche anno la tigre celtica, curati gli acciacchi continuerà a correre.

lunedì 30 gennaio 2012

La tana del Rugby Irlandese

Chi mi conosce lo sà, non è che m' intenda molto di sport, poi guardarlo è peggio che andar di notte, ma gli stadi sono vere opere d'arte, moderni colossei, in grado di ospitare decine di miliaia di persone, simili a città di medie dimensioni. Strutture spettacolari, colossali, complesse che ormai offrono non solo l'evento in sè stesso, ma una vera e propria esperienza a 360gradi come muse, shop, ecc... "vedi i miei articoli su gli stadi di Londra".
Se passate per le parti di Dublino e in particolare a sud del quartiere georgiano o passate con la DART per andare verso gli splendidi paesini della periferia dublinese, noterete un' enorme pringles di vetro e acciaio, che si staglia tra i tetti colore scuro e le vetrate dei nuovi palazzi scntillanti.
Lo stadio si trova tra il lungo viale di Lansdowne rd. dove bellissime villette con i caratteristici mattoni rossi e tanto verde e costeggiato da un fiumiciattolo dove si specchiano alberi verdissimi e case moderne.
Lo stadio contiene più di 50.000 persone, inaugurato nel maggio 2010 ha preso il posto del vecchio stadio, ed è stato sponsorizzato dalla compagnia assicurativa AVIVA da cui deriva il nome AVIVA STADIUM, esso non è solo la tana del rugby irlandese, ma oltre ad ospitare partite di calcio ci fanno anche alcuni concerti ed ha ospitato la finale dell' europa league del 2011.
Per raggiungerlo, niente di più facile incredibilmente la mitica DART ha una fermata proprio all' interno dello stadio, che gli passa sotto, spettacolare. La fermata comunque è "Lansdowne Road railway station".
Sicuramente è uno degli stadi più belli che abbia mia visto, costruito in vetro e acciaio proprio nello stile che piace a mè, immerso in un quartiere elegante in una delle città europee più belle del mondo.